Ricambi folletto e Riciclaggio domestico, come riciclare senza sforzo

Sebbene vi siano sempre più modi di contribuire al riciclaggio da parte dei consumatori attraverso organizzazioni e istituzioni, la verità è che ogni anno troppe tonnellate di rifiuti vengono trattate senza possibilità di essere riciclate perché non sono state smaltite correttamente. Un esempio valido è rappresentato dai consumabili ricambi, Fonte: Ricambi elettrodomestici web

E il primo passo per garantire che questi rifiuti possano essere adeguatamente riciclati è la selezione di tutti i materiali alla fonte, vale a dire le case di tutti i cittadini in modo che possano depositare i rifiuti nel contenitore appropriato. Per evitare problemi e dubbi, la cosa migliore è avere un’ organizzazione dei rifiuti che ti permetta di farlo senza sforzo. In questo articolo ti spieghiamo come fare con i Ricambi folletto e Riciclaggio domestico, come riciclare senza sforzo

Come effettuare il riciclaggio domestico?

Il modo migliore per facilitare il riciclaggio è quello di avere contenitori separati per ogni materiale (e per motivi igienici sono nascoste o conservate in un cassetto o armadio). E’ importante che prima di acquistare un secchio ci assicuriamo che abbia i vani giusti per le nostre esigenze. Se un sacco di vetro viene utilizzato nella nostra casa, è consigliabile avere una sezione per questi prodotti. Se invece i contenitori e i rifiuti organici sono i più frequentemente utilizzati, è possibile che la 2-divisione sia la più adatta.

Nel caso in cui non si abbia la possibilità di installare benne con divisori o più benne, un’ altra variante è quella di utilizzare sacchi resistenti per ogni materiale chiaramente identificato (di colore) che può essere utilizzato per portare i rifiuti direttamente ai contenitori.

Un’ altra opzione altamente consigliata è quella di utilizzare cubi impilati di piccole dimensioni che ne consentono la manipolazione senza la necessità di utilizzare molta forza fisica. Questo metodo è ideale nei casi in cui non c’ è molto spazio all’ interno della casa ma un piccolo balcone con poca utilità.

Inoltre, va anche tenuto presente che vi sono rifiuti specifici che non avranno bisogno di un secchio fisso, ma dovranno essere trattati adeguatamente come i ricambi Folletto per consumabili e accessori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Cosa dobbiamo fare per riciclare?Le regole d’ oro

  • Prima regola: Conosci i tuoi rifiuti
  • La regola delle 3 “r”: Ridurre, riutilizzare e riciclare
  • La separazione in casa è il primo passo
  • La separazione, una questione di spazio nelle nostre cucine?
  • Cosa depositare in ogni contenitore, una questione di “colori”?
  • Raccolta differenziata, dove, quando, da chi?E poi cosa?
  • Un gesto facile che dà nuova vita al packaging
  • Non commettere errori”. Ogni rifiuto nel suo contenitore “. Ricordate:”Se i rifiuti si mescolano, rovinano lo sforzo di tutti”.

 

Prima di tutto, conosci la tua spazzatura

Sbagliamo a pensare che tutto ciò che scarichiamo sia spazzatura. Dei quasi 20 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti ogni anno nelle nostre città, oltre il 65% può essere riciclato in nuovi usi.

Avete mai pensato a come distribuire il contenuto dei rifiuti che produciamo nelle nostre città? Le cifre mostrano che oltre il 42% in peso è costituito da rifiuti organici, circa il 25,5% è costituito da resti di altri materiali (tessili, rifiuti da giardino, cellulosa…) e il 32,5% da contenitori. Di questi, il 6% sono contenitori in plastica, lattine e brik, carta e/o cartone al 5,5%, contenitori in vetro all’ 8% e il restante 13% sono contenitori non domestici di negozi, alberghi e ristoranti, uffici, uffici….

Nelle nostre case, ad esempio, la spazzatura può contenere tutti questi materiali:

  • Gli imballaggi leggeri, vale a dire imballaggi in plastica, lattine e brik, rappresentano circa il 6%.
  • La carta e il cartone per uso domestico, come scatole di scarpe, scatole di biscotti, giornali, riviste, quaderni, ecc. rappresentano circa il 5,5%. Per questo motivo, è consigliabile che tutte le scatole e i cartoni siano piegati per sfruttare al meglio lo spazio.
  • Il vetro rappresenta circa l’ 8%.
  • La materia organica, come residui di cibo, frutta, pannolini, ecc. rappresenta circa il 42%.
  • Infine, circa il 25,5% corrisponde ad altri oggetti come giocattoli, scarpe, tessuti, articoli per l’ igiene personale, potature o resti di giardini, legno, ecc.

Inoltre, possiamo trovare nelle nostre case con numerosi prodotti di scarto che, per la loro natura, dimensioni, ecc. richiedono un trattamento speciale. Stiamo parlando della lavatrice che non funziona più, della vecchia sedia o del tavolo che abbiamo appena cambiato. Questi materiali devono essere portati nei punti puliti, nelle strutture municipali in cui sono depositati, o chiedere se il Comune ha un sistema di raccolta per questi materiali.

Secondo: la regola delle 3 “r”: ridurre, riutilizzare e riciclare

Ridurre la quantità di rifiuti che produciamo nelle nostre case, perché le risorse naturali non sono inesauribili. Riutilizzo, perché “usare e buttare via” è costoso per tutti e, soprattutto, per l’ ambiente (che contribuirà a generare meno rifiuti). Inoltre, più oggetti riutilizziamo, meno rifiuti produrremo e meno risorse dovremo spendere. E Riciclare, perché in questo modo rinnoviamo un materiale al fine di dargli una nuova vita.

Terzo: La separazione a casa è il primo passo

Nel separare i diversi tipi di rifiuti di imballaggio che produciamo nelle nostre case, dobbiamo tenere conto dei materiali con cui vengono prodotti. Vale a dire, se si tratta di contenitori in plastica, metallo, vetro, ecc. saranno destinati ad un contenitore o ad un altro.

E’ facile come separare contenitori di plastica, lattine e mattonelle da un lato; vetro dall’ altro; carta e cartone dall’ altro; e, infine, il resto dei rifiuti provenienti da rifiuti normali.

Solo in questo modo, e con questo semplice gesto, oltre a separare adeguatamente i diversi contenitori in casa e depositarli nei contenitori corrispondenti, rendiamo possibile l’ unzione della catena di riciclaggio. Se mettiamo insieme i rifiuti, complichiamo e addirittura ne impediamo il riciclaggio e ostacoliamo il trattamento dei lavoratori negli impianti di selezione.

Quarto: la separazione, una questione di spazio nelle nostre cucine?

Ci siamo mai chiesti, come posso separare tutti i rifiuti se la mia cucina è troppo piccola? Non c’ è bisogno di avere contenitori per strada in cucina. Non a lungo colpo. Nelle nostre case, anche se piccole, ci sono sempre spazi liberi per depositare temporaneamente gli scarti (non prendiamo i rifiuti ogni giorno, perché non ne approfittiamo per depositare il resto dei contenitori?). Basta avere alcuni sacchetti o contenitori per ogni tipo di imballaggio.

Non si tratta quindi di una questione di spazio, ma dell’ impegno di tutti a far funzionare la catena del riciclaggio.