AGEVOLAZIONI E BONUS PER LE FAMIGLIE

VOUCHER AUTONOMIA – Il ‘Voucher Autonomia’ mira a favorire l’autonomia dell’anziano e l’autonomia e l’inclusione attiva delle persone con disabilità. Voucher asilo nido anche per le lavoratrici autonome. Anche le mamme extracomunitarie possono ottenere lo stesso tipo di agevolazione: in questo caso, ovviamente, le mamme devono essere in possesso del permesso di soggiorno. Il contributo è di 300 euro al mese, può essere ottenuto per un massimo di sei mesi e deve essere richiesto entro undici mesi dal termine del congedo di maternità. La nuova social card, può essere richiesta a partire dal 2 settembre di quest’anno, presentando il modulo domanda Carta SIA. Il bonus è concesso dal Comune di residenza e pagato dall’Inps, ed è una delle agevolazioni previste dallo Stato a sostegno del reddito famigliare. Il “fondo di garanzia per i mutui prima casa” è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2014 e un decreto ministeriale lo ha reso operativo lo scorso ottobre, in sostituzione del “fondo mutui giovani coppie”, che non è più valido.

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Le famiglie numerose rischiano di non aver alcun sostegno economico dalla Regione. Così si è deciso di procedere in via diretta – fanno sapere dalla direzione sanitaria regionale -. Intanto, dopo il via libera arrivato giovedì da parte del commissario europeo agli Affari monetari Moscovic, il percorso della legge di Bilancio diventa più agevole. Tasi e Imu: per il nuovo anno c’è stata da parte del Governo la cancellazione del tributo sulla 1ª casa. Elezioni per cui regna il gran caos anche nel Pd in tema di alleanze. LEGGI ANCHE SEI UNA MAMMA LAVORATRICE? Nella Legge di Bilancio 2018 è inserita anche la detrazione al 19%, fino a 250 euro per gli abbonamenti a bus, treno e metro (locali, regionali e interregionali) per i pendolari. Per la presentazione della domanda l’Inps molto presto renderà disponibile la relativa modulistica; nel frattempo puoi approfondire tutti gli aspetti di questa misura leggendo “Reddito di inclusione: cos’è e come funziona”. Con la nuova legge di Stabilità è entrata in vigore la nuova misura previdenziale del cosiddetto bonus bebè a tutela delle neo-mamme.

Bonus bebè 2017: consiste in un assegno di 80 euro al mese (960,00 euro all’anno) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età. Il bonus è finanziato dal 2017 senza scadenza, ma per la sua applicazione occorre un decreto ministeriale attuativo che dovrebbe arrivare entro Gennaio 2017. L’Inps lo erogherà nei limiti dei fondi messi a disposizione. Chi farà domanda al primo termine utile – entro gennaio – riceverà il bonus in busta paga entro febbraio, scadenza che slitta a marzo per i pensionati. Come richiederlo. La domanda va fatta all’Agenzia delle Entrate tramite apposito modulo di dichiarazione. Da settembre quei lavoratori potranno rivolgersi gratuitamente ai centri servizio dei sindacati, che gratuitamente si occuperanno dell’istruttoria, e con quel modulo presentarsi in banca: da quelle banche, che Rossi spera numerose, che firmeranno l’accordo che seguirà. L’amministrazione comunale vuole così rispondere alle sempre crescenti richieste dei tanti cittadini residenti nel territorio che si rivolgono ogni giorno agli uffici del servizio sociale in cerca di un aiuto concreto.

Inoltre, per avere diritto all’assegno maternità dei Comuni, la mamma deve avere un ISEE non superiore a 16.995,95 euro, non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS. Crescerebbe dunque il numero di famiglie che hanno diritto allo sconto sulle tasse già previsto, una detrazione di 950 euro, come ricorda il Corriere della Sera. Si sblocca l’iter per il bonus alle famiglie numerose. Il bonus famiglie 2016 coincide con il bonus famiglie numerose 2016, ed è destinato alle famiglie con almeno 3 figli e con un reddito basso. Assegno 4 figlio: di questo bonus famiglie numerose con almeno 4 figli minori, putroppo non si sa ancora niente. Putroppo come abbiamo potuto vedere, il bonus famiglie numerose, sotto forma di carta famiglia, non è entrata in vigore. L’incentivo è anticipato dal rivenditore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita per acquisti effettuati dal 1/1/2016 fino al 31/12/2016 con immatricolazione entro il 31/3/2017. La dotazione totale del fondo dedicato è di 5 milioni di euro. Lo sconto sulla bolletta dell’acqua verrà applicato da A2A Ciclo Idrico assegnando a ciascuno degli aventi diritto un abbuono di 55 litri di acqua al giorno, pari a un consumo annuo di 20 metri cubi.

Bonus nonni 2018: il Senato, sta decidendo se introdurre la nuova detrazione fiscale riservata ai nonni che pagano le spese sportive, universitarie, mediche o scolastiche, ecco a chi spetta il bonus nonni. Vale 40 euro, da spendere per le spese alimentari e pagare le bollette, che vengono accreditati ogni due mesi (quindi 80 euro). Se si superano gli 8mila euro, la TARSU, la tassa sullo smaltimento di rifiuti, triplica”. Per beneficiare di questo bonus il reddito familiare non deve superare gli 8500 euro annui. Le future mamme che possono fare richiesta devono presentare un ISEE inferiore a 25 mila euro. L’assegno di maternità è un’agevolazione economica che possono richiedere all’Inps sia le madri lavoratrici, sia le madri disoccupate. Come abbiamo avuto modo di dire, già si fa poco per la famiglia in Italia, era assurdo togliere il poco che veniva fatto – osserva De Palo -. Assegnazione di posti per asili comunali.