Agevolazioni Su Casa, Figli, Bollette, Scuola E Assegni

Lo scopo è garantire il pieno successo formativo agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Il bonus è fruibile al termine del periodo di congedo di maternita’ per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo parentale, ma anche da chi ne abbia fruito in parte. Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, a una indennità giornaliera, a carico dell’INPS, pari al 100% della retribuzione. Da precisare che accanto a questo nuovo progetto ne parte un’altro, a carico dei comuni, che coinvolge i titolari della nuova carta o comunque una parte di essi. Il 2 settembre 2016 prende avvio il nuovo sussidio economico per le famiglie in condizioni economiche svantaggiate. Spetta quindi alla Regione definire, anno per anno, le condizioni e i requisiti d’accesso in rapporto al modello ISEE. In caso di reddito e patrimonio rientrante nelle condizioni richieste, l’Inps verserà un assegno di circa 1.500 euro alla madre non lavoratrice.

Dopo aver compilato l’apposita modulistica scaricabile gratuitamente dall’articolo “Bonus sociale luce: come chiedere lo sconto in bolletta”, occorre consegnarla presso il proprio Comune di residenza o nelle sedi degli istituti designati dal comune stesso. Il reddito di maternità, proposto dall’Assessorato alle Politiche sociali come contributo per le famiglie nelle quali è appena nata una bambina o un bambino, sarà di 150 euro mensili per 12 mesi. Inps vocher baby sitter: Si tratta di voucher di importo pari a 600 euro mensili per un totale di 6 mesi, che vengono offerti alla mamma lavoratrice per pagare una baby sitter o un asilo nido. Il bonus da 500 euro è destinato alle famiglie con almeno quattro figli e un Isee sotto gli 8.500 euro annui. Gli sconti “particolari” legati a questa carta saranno concessi da soggetti pubblici o privati che volontariamente parteciperanno all’iniziativa e che conseguentemente potranno valorizzare pubblicizzare se stessi e la propria partecipazione. L’iter del procedimento era rimasto bloccato a seguito di un ricorso amministrativo presentato dall’Associazione nazionale famiglie numerose, che contestava i criteri per la partecipazione al bando, in particolare il requisito che i figli dovessero essere minorenni.

Regione Veneto ripropone quest’anno il Bonus Famiglie Numerose, riservato alle famiglie con parti trigemellari o con 4 o più figli. Il principio vale per tutti: richiedente, coniuge, figli e altri familiari. INPS, rivolto alle famiglie che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. Altra novità che dovrebbe arrivare entro Marzo, tutta da dettagliare, un allungamento triennale di mutui e finanziamenti (dal 2015 al 2017) con sospensione della quota capitale delle rate, destinato alle famiglie alle piccole imprese. Il valore del Bonus varia dipendentemente dal numero dei componenti della famiglia. Che, secondo quanto affermato da Silvio Berlusconi, dovrebbe varare un primo pacchetto di misure per famiglie e imprese, dal valore stimato (almeno per il momento) tra 3,8 e 4,3 miliardi. In seguito ti fanno sapere se e quanto ti spetta( si arriva massimo a 600 e per 6 mesi). La Finanziaria 2009 ha reso stabile la detrazione del 19% delle spese sostenute per il pagamento di rette per asili nido, pubblici e privati, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio. Le lavoratrici part-time usufruiscono del Bonus Infanzia in misura riproporzionata in base all’entità della prestazione lavorativa, mentre le lavoratrici iscritte alla gestione separata (cioè le lavoratrici autonome e parasubordinate) possono ottenere questo beneficio fino ad un massimo di tre mesi.

Saranno ticket con validità 12 mesi spendibili in strutture convenzionate. Abbiamo il piacere di comunicare che è in distribuzione nei vari comuni veneti la documentazione per richiedere il bonus famiglie numerose ( e parti trigemellari ). Bonus per il primo figlio, per il mutuo ed agevolazioni per pagare le bollette. Il bonus e’ attribuito ad un solo componente e non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini previdenziali e assistenziali. Possono presentare la domanda solo i soggetti in possesso di (numerosi) requisiti previsti dalla legge, ai quali il comune ne può aggiungere altri. Se accetta, potra’ concedere le agevolazioni solo previa ricezione del “via libera” da parte del gestore del fondo. In quest’ultimo caso, prima della compilazione della domanda, la famiglia dovrà verificare direttamente presso il gestore privato la disponibilità del posto effettuandone la relativa iscrizione. Ma oggi siamo ancora qui, più forti di prima. E’ infatti ancora atteso il decreto (dpcm) che doveva definire i criteri di erogazione (che riguarderanno l’ISEE). Il Voucher maternità, introdotto dalla legge Fornero 2011 per il trennio 2013 – 2015, consiiste in un contributo economico destinato alle mamme che rinunciano alla maternità facoltativa e rientrano al lavoro.

Sono circa 72mila famiglie, alle quali giunge finalmente un segnale concreto di sostegno e di incoraggiamento». Critiche le opposizioni che parlano di spot elettorali, mentre i sindacati chiedono più investimenti sugli asili nido. Si tratta di un assegno che la madre non lavoratrice può chiedere al proprio Comune di residenza per la nascita di un figlio oppure per l’adozione di un minore di età non superiore ai 6 anni. Sport vuol dire inclusione sociale, creazione di una comunità a vantaggio della crescita del minore e dell’adolescente. Non esistono requisiti di reddito. Avremo le informazioni necessarie ed accesso ai moduli da compilare per presentare le relative domande. Poi si procederà, sempre online, a richiedere sia il Pin che il Pin dispositivo, fornito dall’Inps per l’accesso ai propri servizi, nel caso se ne sia sprovvisti. Da Berlusconi, a Letta, passando per Monti, Renzi e ora Gentiloni, le proposte sul tavolo per elaborare la manovra finanziaria hanno sempre incluso e previsto questi “aiutini”. A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare.