Bonus Famiglie E Social Card: Il Punto

Di tutte queste persone, vanno sommati tutti i relativi redditi complessivi e nel modulo va indicato il grado di parentela con il richiedente. Non fa riferimento all’ISEE (a differenza della social card) ma alla somma dei redditi di tutto il nucleo familiare, escluse le provvidenze economiche per invalidità civile, cecità civile e sordomutismo. L’assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, mentre l’assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni. Considerata comunque l’adesione volontaria alla convenzione e la presenza di una garanzia “di Stato” , e’ prevedibile che le banche siano maggiormente disponibili. Questo nuovo beneficio si chiama SIA (ovvero Sostegno per l’Inclusione Attiva) ed è indirizzato a quei nuclei famigliari in cui siano presenti minori, disabili o donne in stato di gravidanza. Non risulta ancora attivo il nuovo “fondo per i nuovi nati” che sulla carta ha sostituito, dal 2014, il vecchio “fondo di credito per i nuovi nati” . Per richiedere la carta SIA, occorre compilare e consegnare l’apposito modulo domanda carta SIA al comune, attendere le verifiche incrociate di INPS e Comune, e verificare il punteggio attribuito in base alla propria situazione reddituale, economica e lavorativa.

I riceventi potranno utilizzare la carta famiglia per un lasso di tempo di due anni e per farne richiesta dovranno rivolgersi al comune di appartenenza e presentare il modello Isee. Il più importante intervento di politica sociale degli ultimi anni. Pensiamo che sulle politiche familiari – ha spiegato il ministro degli Affari regionali Costa – ci sia necessità di avviare un processo organico, che può anche essere pluriennale. L’interesse degli italiani per gli hotel di Riccione non manca, dicono gli operatori. Non si fanno più figli, i giovani se ne vanno all’estero, allora la soluzione è quella di trasformare gli immigrati in italiani? La card per famiglie con almeno 3 figli, doveva essere un’agevolazione prevista dal Ddl povertà contenente anche il reddito di inclusione, che come il bonus bebè 2017, contribuisce al sostegno del reddito della famiglia. Bonus gas luce e bonus acqua 2016: sono 3 agevolazioni che spettano a tutte le famiglie quale sostegno economico al reddito.

Avete capito bene, dal 2016 Imu e Tasi sono abolite. Il 2 settembre 2016 prende avvio il nuovo sussidio economico per le famiglie in condizioni economiche svantaggiate. Spetta quindi alla Regione definire, anno per anno, le condizioni e i requisiti d’accesso in rapporto al modello ISEE. Il rapporto che si instaura tra uno studio ed un semplice cliente, non é solo professionale ma anche umano, potrete trovarvi a pagare in modo del tutto proporzionale alle vostre entrate. Tuttavia il bonus vale solo per il gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL) per i consumi nell’abitazione di residenza. La domanda per ricevere il bonus sociale energia deve essere presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando i moduli dedicati. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido.

C’è tempo fino al 28 febbraio 2009 per inoltrare la richiesta. I pagamenti avverranno entro il mese di febbraio per i lavoratori dipendenti, entro il mese di marzo per i pensionati. Inoltre per le famiglie che iscrivono i propri figlia all’asilo nido è previsto un bonus da 150 euro che vale come buono pasto. Sta per entrare in vigore il nuovo “Decreto 0-6” ovvero un bonus per le famiglie italiane di 150 euro, come aiuto per pagare la retta del nido. Giornali e TV nei giorni scorsi hanno dato ampio risalto alla conferenza stampa in cui il Governo ha annunciato misure anticrisi e, in particolare, il bonus straordinario per le famiglie meno abbienti. Bonus Famiglia: serve davvero? In ogni caso, noi crediamo, la spendibilità del bonus difficilmente dovrebbe essere automatica, e potrebbe comportare possibili momenti di valutazione e verifica. Contrariamente al voucher nido e baby sitting (che resta in vigore anche per il 2017) per usufruire del nuovo bonus nido non è necessario rinunciare al congedo parentale facoltativo e si può essere sia madri lavoratrici sia casalinghe. Le neo mamme devono essere cittadine italiane o comunque essere cittadine della comunità europea. Tale garanzia interviene in caso di mancato pagamento delle rate; la banca/finanziaria puo’ infatti rivalersi sul fondo se il debitore non paga entro 100 giorni dall’invio del sollecito.