Bonus Famiglie Numerose

A partire dal 1° gennaio 2017 il valore ISEE (di cui all’articolo 2 comma 4 del Decreto Interministeriale del 28 Dicembre 2007) per l’accesso al bonus è stato aggiornato a 8.107,5 euro. Troppo per lo stato di salute attuale delle finanze pubbliche, il che la dice lunga sulla fattibilità di questa ennesima proposta. Per il 2016 non è stato ad oggi rifinanziato il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Per sapere come richiederne l’accesso, non devi far altro che leggere “Mutui prima casa: quando e come chiedere la sospensione delle rate”. Lo fa sapere l’agenzia delle Entrate, che ha ricevuto quasi 5 milioni di richieste, per un valore totale di un miliardo e seicentottantacinque milioni di euro. L’importo del bonus mamme 2017 è di 800 euro per evento e, in sostanza, in caso di parto gemellare si avrà diritto al raddoppio del bonus maternità. Gli aventi diritto possono presentare gratuitamente la domanda presso uno dei CAF convenzionati. Probabilmente anche sui portali dei comuni sarà scaricabile il modulo dal compilare per ottenere la card famiglie numerose. La domanda deve essere presentata presso il Tribunale di residenza; se la stessa non viene rigettata a erogare le somme sarà il Ministero della Giustizia che si rivarrà poi sul coniuge inadempiente.

Non è necessario che la famiglia sia composta da madre e padre: basta anche solo un genitore e tre minori, figli di chi fa richiesta, o del coniuge (deve risultare all’anagrafe). Gli importi ovviamente sono concessi qualora la famiglia rientri in certe limiti di reddito ISEE. Il Bonus spetta alle famiglie con quattro o più figli, anche adottivi o affidatari, a condizione che il reddito massimo ISEE non superi gli 8500 euro annui. Bonus libri 2016: hanno diritto al contributo per l’acquisto di libri per la scuola dell’obbligo, quelle famiglie sotto un certo reddito ISEE. Il contributo verrà anticipato dal venditore o dal produttore sotto forma di sconto. Il Bonus terzo figlio è quel contributo economico riconosciuto dal Comune di appartenenza – ma pagato dall’INPS – alle famiglie dove sono presenti almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni. Se tra il 2006 e il 2008 il reddito delle famiglie povere era diminuito del 7,6%, nel 2010 del 3,8% e nel 2012 del 13,4%, quanto accaduto negli ultimi 2 anni ha dell’incredibile.

Ovviamente nel caso l’affido si limiti a un periodo inferiore, il bonus bebè verrà corrisposto fino al termine di tale periodo. Il bonus bebè 2015 andrà a sostituire il bonus baby sitter erogato dall’Inps. La Legge di Stabilità, al passaggio alla Camera, ha introdotto inoltre il bonus acquisti famiglie con quattro figli da 1.000 euro, il cosiddetto bonus famiglie numerose 2015. Va poi considerata la presenza del Bonus libri. Di certo c’è che la maggior parte delle risorse disponibili sono assorbite dalla necessità di fermare l’aumento dell’Iva e delle accise, mentre quello che resta servirà a finanziare misure a favore di famiglie ed imprese. Esiste però una forma di sussidio anche per le mamme lavoratrici e le istruzioni per farne richiesta sono presenti sul sito INPS. Alcune di queste misure sono strettamente vincolate ad un limite ISEE, altre invece vengono erogate a tutti coloro che ne fanno richiesta e che posseggono i requisiti indipendentemente dal reddito familiare. Come spesso accade però, il modulo per la richiesta è particolarmente complicato per cui ci si può rivolgere alla propria azienda, al proprio ente previdenziale o all’agenzia delle entrate. Per cui, per sapere come richiedere lo sconto in bolletta è necessario verificare al CAF e al proprio Comune le modalità di erogazione dell’eventuale agevolazione.

Per maggiori informazioni si rimanda dunque a quanto deliberato dal proprio Comune di residenza. Molte regioni e molti comuni prevedono a partire dal terzo figlio una serie di agevolazioni specifiche, che cambiano da territorio a territorio. I comuni devono infatti selezionare i casi più meritevoli di attenzione, prendersene carico e predisporre progetti personalizzati che abbiano lo scopo di far loro superare la condizione di povertà. Negli altri casi (Cittadino, Call Center) non viene visualizzata. Meloni: “Attenzione genitori, i bonus infanzia nascondono fregatura”. Per il disagio economico il bonus è riconosciuto per 12 mesi. Ora il mio bambino ha quasi sette mesi ed è tutto come prima». Ma non è tutto. Riconfermati sia il bonus per il mutuo che quello per l’affitto. Speriamo che vengano davvero spesi per i prodotti per bambini – commentano in Regione -. Rifinanziato per il biennio 2017/2018 anche il cosiddetto “voucher” baby sitting per le mamme lavoratrici (dipendenti pubbliche o private o autonome iscritte alla gestione separata INPS), esteso anche alle mamme imprenditrici o lavoratrici autonome. Questo bonus non è cumulabile con la detrazione fiscale relativa alle rette degli asili nido e con il bonus/voucher destinato alle mamme lavoratrici.

Al momento il bonus sembrerebbe destinato ai soli titolari di reddito da pensione o da lavoro dipendente: autonomi e “partite Iva” sarebbero quindi esclusi. Inoltre non è concesso ai “single” a meno che non siano pensionati e con reddito da pensione. Per quelli, invece, con un reddito superiore a 65mila dollari, il beneficio si ridurrà progressivamente. Si tratta di una iniziativa importante per consentire che l’accesso all’energia sia davvero un diritto per tutti i cittadini. Si tratta di una possibilità, non un obbligo. Che in un paese civile dovrebbe essere pure logico. L’assegno di maternità del Comune viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione ed è di 1.694,45 euro. E’ necessario allegare una documentazione, per questo è possibile ricevere informazioni sul modulo stesso di domanda. Eventualmente, come e quando è possibile presentare la domanda? Per saperne di più consulta il sito dell’Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico. Ricordate: non accettate caramelle dagli sconosciuti, fate attenzione ai borseggiatori sull’autobus, e soprattutto tenete gli occhi aperti quando sentite il Governo pronunciare la parola “bonus”. Stamani la giovane madre ha inviato una terza email: “A distanza di quasi un mese non ho ancora avuto alcun riscontro. La misura di sostegno economico è riconosciuta infatti solo a coloro che possiedono determinati requisiti economici.