Bonus Famiglie Numerose 2017

L’agevolazione è a carico del Comune di residenza e viene pagata dall’INPS. Tra le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2017 il bonus mamme è sicuramente l’agevolazione per la maternità di maggiore interesse. Bonus famiglia: tutte le novità per le famiglie a basso reddito. Bonus bebè per i nuovi nati nel 2014. L’ex Bonus Bebè consisteva in un contributo di 1.000 euro una tantum, per i nuovi nati o in seguito ad adozione, a favore delle famiglie a basso reddito. La Regione Veneto ha varato un programma di interventi economici straordinari, stanziando un importo complessivo di 2.500.000 euro a favore delle famiglie con parti trigemellari e delle famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro, denominato “Bonus Famiglia”. Per rimanere aggiornati su altri interventi sul sociale del Governo o sulle opportunità di lavoro in tutta Italia, è necessario cliccare sul tasto “Segui” che si trova sopra il nome del redattore dell’articolo.

Le neo mamme possono richiedere il Bonus bebCi chiediamo: ma le famiglie italiane vogliono davvero lo sconto sulle vacanze? Solo per il 2018 lo sconto riguarderà l’assunzione di giovani fino a 35 anni di età. Cosa deve fare un privato cittadino per avere informazioni? Per richiedere il bonus è necessario compilare la modulistica che troverai nel nostro sito seguendo le indicazioni presenti nell’articolo: “Bonus gas 2017: quanto vale e come fare domanda”. Arriverà direttamente dall’INPS con lo stipendio di luglio, il bonus famiglie numerose 2016: un contributo una tantum dedicato ai nuclei famigliari numerosi e con una situazione reddituale che necessita di iniziative di sostegno. Per i bimbi già iscritti al nido sarà riconosciuto l’intero importo spettante a partire dal 1° gennaio 2017, data di entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il contributo. Le lavoratrici iscritte alla gestione separata potranno invece godere del contributo per un massimo di tre mesi. Assegno di maternità dello Stato: se tutte le donne lavoratrici hanno diritto di usufruire del congedo di maternità retribuito all’80% dello stipendio, per le lavoratrici atipiche o discontinue l’INPS eroga un assegno di maternità di entità variabile. Gli assegni per nucleo familiare 2017, consistono quindi nell’erogazione da parte dell’INPS, di assegni mensili alle famiglie con un reddito complessivo al di sotto delle fasce predeterminate per Legge ed indicate nelle tabelle importi ANF INPS, pubblicate annualmente dall’INPS.

Le famiglie con più di tre figli avranno l’esenzione del ticket sui farmaci, che scatterà dal 2015. A ciò dobbiamo aggiungere un assegno per il nucleo familiare fornito dal Comune alle famiglie con tre figli minorenni. Ci sono alcune novità, soprattutto introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014) che è intervenuta rifinanziando alcune iniziative e aggiungendo o modificandone altre. L’art. 1 del decreto legge 29 Novembre 2008 n. La nuova carta si affianca a quella “ordinaria” che continua ad essere rilasciata e a funzionare, anche nei Comuni di sperimentazione. In entrambi i casi essa è erogata dall’Inps, ma per il caso specifico dei Comuni è necessario possedere alcuni requisiti reddituali. I moduli sono scaricabili da questo portale o reperibili presso i Comuni. Quindi i buoni non sarebbero stati versati entro dicembre, ma nel 2013». Ancora non ha ricevuto nulla, come un’altra lettrice novarese: «Il 1° agosto ho portato i moduli all’Asl – spiega -. Coloro che restano senza occupazione quest’anno possono ancora richiedere Naspi, Asdi e il nuovo assegno di ricollocazione. La domanda deve essere presentata presso il Comune di residenza entro il 31 gennaio utilizzando uno di questi fac simile di richiesta. La domanda può essere ripresentata dall’altro genitore o da un terzo solo in alcuni casi di decadenza (vedi più avanti).

Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. Se il genitore convivente è stato dichiarato incapace di agire, la domanda e la relativa documentazione sono presentate dal suo legale rappresentante. Lo ha deciso la giunta del Comune di Firenze approvando la delibera presentata dal vicesindaco e assessore all’Educazione Cristina Giachi. Entrambe le misure sono garantite indipendentemente dal reddito. Vogliamo ricordare che possono accedere al “bonus sociale” occorre un reddito ISEE uguale o inferiore a 7.500 euro annui. Nella richiesta, oltre al modulo, basta portare la certificazione Isee e la copia di un documento di identità. Il governo ha anche promesso di rinnovare il bonus 18enni. E’ di 500 euro e si può richiedere quando si arriva alla maggiore età. Il governo indica un obiettivo di spesa e le amministrazioni decidono dove tagliare. Bonus bebè 2018 INPS: è un tipo di aiuto che l’attuale Governo ha voluto confermare anche quest’anno alle neo mamme.

E’ una forma di aiuto economico alle famiglie e di supporto alla genitorialità, a cura del Dipartimento per le politiche della famiglia. Non spetta alle lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, artigiane, commercianti); alle lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale (es. Contestualmente si deve rinunciare al congedo parentale, ma può procedere anche chi ne abbia già fruito in parte. Un intervento più sistematico è rimandato al 2018, quando si affronterà il tema Irpef, ma già dall’anno prossimo il premier non ha escluso un primo assaggio che si potrebbe appunto concretizzare in una sorta di bonus. Inalterati i fondi affitti (gestiti localmente per inquilini in difficoltà e morosi) e i bonus elettricità e gas. Per informazioni dettagliate e per scaricare la modulistica: clicca qui. Paga in ordine di presentazione delle domande. L’interpretazione proposta dall’Agenzia delle entrate lascia quindi il margine a contestazioni che certamente non mancheranno. Questo grazie anche al supporto dei due sponsor.

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