Bonus Famiglie Numerose 2017

L’utilizzo del bonus, a scalare, scatta al momento in cui l’esercente accetta il buono spesa. Il bonus, in presenza dei requisiti necessari, può essere richiesto anche da cittadini disoccupati o richiamati alle armi. Nuova detrazione d’imposta del 19% anche per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari fiscalmente a carico, che non hanno iniziato l’attività lavorativa e non sono iscritti a forme obbligatorie di previdenza. Per i nuclei familiari con un reddito basso sono previsti anche riduzioni sulle bollette di casa come la luce elettrica e il gas. Per accedere ai bonus è necessario avere una certificazione ISEE con valore dell’indicatore fino a 8.107,50 € per la generalità degli aventi diritto, con valore fino a 20.000 € per i nuclei familiari con quattro e più figli a carico. Per accedere all’agevolazione, occorre un Isee (l’attestazione della propria situazione economica) non superiore a 8.107,50 euro oppure a 20.000 euro nel caso di nuclei numerosi con più di tre figli a carico.

Spetta in misura piena anche se l’esistenza di almeno quattro figli a carico sussiste solo per una parte dell’anno (ad esempio per la nascita nell’anno del 4° figlio) e non aumenta se il numero di figli è superiore a quattro. Se invece in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute e che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione. Il “bonus sociale” per l’energia elettrica e il gas ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica e gas. Come noto il decreto-legge 185/2008 prevede che, in questi casi, il bonus straordinario sia pari a 1000 euro e che il limite reddituale complessivo del nucleo sia elevato a 35.000 euro. Nel caso delle lavoratrici dipendenti, il contributo può durare al massimo sei mesi, mentre per le categorie autonome il limite è, invece, di tre mesi.

Il bonus è di 1.000 euro massimo erogati mensilmente in rate da 90,91 euro (fino a un massimo di 11 mesi). Il contributo è pari a un importo massimo di 600 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi. Per le mamme invece viene affiancato un voucher baby-sitter, ossia un contributo economico per pagare i servizi dell’infanzia (anche asilo nido). Numeri alla mano e provando a fare una proiezione sul reddito Isee (il tetto rimane 24.000 euro), sono circa 3.100 famiglie che in Toscana si trovano nella situazione di poter chiedere il contributo. Per quanto riguarda la Toscana e più in particolare Publiacqua (che gestisce le utenze idriche in 49 comuni compresa Firenze), ci risulta che per il 2015 siano ancora fruibili le agevolazioni tariffarie. Dopo la segnalazione di un nostro associato che non si ritrovava in quanto viene affermato nell’articolo, abbiamo chiesto al nostro esperto, Alessandro Soprana, di verificarne il contenuto.

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti (circolare INPS 22 maggio 2017, n. Qui trovate tutte le informazioni che cercate, una guida utile per fare la domanda per il bonus terzo figlio senza commettere errori. L’assegno di natalità, noto anche come bonus bebé, è un sostegno economico mensile erogato fino al terzo anno di età del bambino. Assegno terzo figlio destinato alle famiglie con almeno 3 minori a carico. Tale agevolazione, consiste in un assegno di 960,00 euro all’anno per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età. Si può ricevere l’assegno dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti richiesti oppure dal 1° giorno del mese in cui si hanno i tre figli minori. Quest’ultimi potranno assumere a tempo indeterminato, genitori molto giovani e soprattutto precari che però abbiano nel loro nucleo familiare dei figli minorenni.