Bonus Famiglie Numerose, Ecco La Nuova Card 2017 Ed In Cosa Consiste

E ancora l’attacco sul tema fake news agli avvesari: “Oggi si è capito che M5s e Lega escono con gli stessi codici, una cosa enorme utilizzano le stesse infrastrutture della rete. Il criterio Isee particolarmente elevato ( in genere è di 22 mila ) compensa le iniquità ancora presenti in questo sistema di graduatorie e che anche diversi comuni assieme all’Anci stanno studiando per le opportune modifiche. Vari i temi trattati da Poletti, in primis la prossima Legge di bilancio che potrebbe comprendere anche un bonus da 400 euro per le famiglie disagiate con più di due figli: “un tema di attenzione alle famiglie c’è”, ha detto. Da esso viene caricata bimestralmente di 80 euro, dando la possibilità di usufruire di 40 euro al mese al beneficiario che può usarla per acquisti alimentari, sanitari, e per pagare le bollette di luce e gas presso gli Uffici Postali. La carta puo’ essere utilizzata per l’acquisto di alimentari in negozi abilitati (che espongono un logo particolare riferito alla carta), in farmacia, per pagare bollette energetiche e spese sanitarie. Bonus famiglie 2016: cos’è a chi spetta, quanto spetta, importi carta famiglia, moduli di domanda e quali sono le altre agevolazioni destinate alle famiglie.

Bonus Beb

Le detrazioni, ripartite in 10 rate annuali, sono accordate fino al 65% della spesa complessivamente sostenuta. Le maglie di questo bando sono volutamente un po’ più larghe – spiega l’assessore ai servizi sociali e alla famiglia, Lara Previdi -. Ma quali sono i criteri per ottenere questo bonus straordinario? Il bonus di 141 euro al mese, per tredici mensilità (1833 euro l’anno) è pensato per chi versa in stato di disagio. Per incentivare maternità e paternità tra i bonus prima infanzia 2017 è stato introdotto anche il bonus nido, con il quale si ha diritto a percepire un importo di 1.000 euro finalizzato a pagare la retta dell’asilo nido. Quel “privato/privato” sta a dire che la retta supera abbondantemente quella convenzionata. La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2009 ai sostituti d’imposta,cioè il datore di lavoro privato o pubblico del richiedente o l’ente previdenziale che gli versa la pensione. L’ente erogatore è l’INPS ma l’indennità viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro che la recupera attraverso conguaglio con i contributi da versare mensilmente all’INPS. La madre che ottiene questo beneficio economico non potrà più, però, ricorrere al congedo parentale, cioè a quell’astensione facoltativa dal lavoro concessa, per un totale di dieci mesi tra i due genitori, dopo la maternità obbligatoria.

Ad usufruirne potranno essere le 72mila famiglie che hanno almeno 4 figli a carico, questo decreto si andrà ad agganciare all’erogazione dell’assegno già previsto per i nuclei familiari con tre figli minori. Se dal quadro RN emerge un debito d’imposta, l’importo del bonus andrà a diminuire il debito, ovvero a generare un credito, qualora l’ammontare del bonus risulti superiore al debito stesso. Il bonus verrà erogato dal sostituto d’imposta secondo l’ordine di presentazione delle richieste e nei limiti del monte ritenute e contributi disponibili nel mese dell’erogazione. Per presentare la domanda di richiesta/rinnovo dell’agevolazione è necessario compilare l’apposito modulo (disponibile anche presso i CAF), ed inviarlo via fax, insieme a tutta documentazione, al numero verde 800.000.314 oppure a mezzo raccomandata all’indirizzo riportato nel modello. Forse l’auspicio non basta, non credete anche voi? Il bonus è richiedibile anche dai nuclei familiari in cui uno dei membri è affetto da una grave patologia che costringe all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per la sopravvivenza della persona malata.

Per sapere quali banche aderiscono si può consultare il sito della Consap, l’istituto incaricato di gestire il fondo. Noto come bonus cicogna 2017, tale contributo è assegnato per concorso ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane Spa, della Gestione Fondo IPOST, o per i pensionati già dipendenti del Gruppo Poste Italiane Spa e ex IPOST. Assegno di maternità 2017 dello Stato: La domanda va presentata per via telematica all’INPS entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, da quando il bambino fa il suo ingresso in famiglia. La domanda va presentata al Comune, con modulo predisposto disponibile anche sul sito ufficiale dello stesso. Dello stesso avviso anche Luigi Crisponi, consigliere regionale dei Riformatori. Per spingere le assunzioni dei giovani è previsto un bonus di tre anni del quale beneficiano le aziende che assumono a tempo indeterminato a tutele crescenti. Una buona notizia per le mamme con tanti piccoli!

Al momento, l’idea è quella di distribuire un assegno per le famiglie non proprio sotto la soglia della povertà (per le quali esistono già specifici interventi di welfare), ma in condizioni di precarietà economica. Dopo aver compilato l’apposita modulistica scaricabile gratuitamente dall’articolo “Bonus sociale luce: come chiedere lo sconto in bolletta”, occorre consegnarla presso il proprio Comune di residenza o nelle sedi degli istituti designati dal comune stesso. Il buono vale per i bambini nati dal 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni. Pertanto – conclude Forma – risulta mio intendimento presentare un emendamento alla manovra di Assestamento 2016 che sta per arrivare in Aula per riparare il maltolto e restituire quelle risorse alle famiglie numerose. Bonus famiglie numerose Inps 2015: cosa cambierà? E’ concessa ad anziani o famiglie con bimbi piccoli che rispondono a determinati requisiti (vedi piu’ avanti). Lo sconto non potrà ovviamente eccedere rispetto al costo dello strumento. La richiesta può essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale.