Bonus Famiglie Numerose

S. Baldo, Statistiche comunitarie sul reddito e sulle condizioni di vita: l’indagine EU-SILC

Si tratta del bonus da 500 euro varato con la scorsa legge di Stabilità, ma diventato accessibile quasi un anno dopo. L’importo è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice Istat. E’ ottenibile il rimborso annuale pari all’importo relativo a 20 metri cubi/annui di acqua per ciascun componente del nucleo familiare (calcolato applicando la tariffa base del servizio usufruito). L’assegno è concesso a partire dalla nascita del bambino o dall’ingresso nel nucleo famigliare fino al compimento dei 3 anni.. Per ottenere il bonus bisogna prima presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), documento che contiene informazioni anagrafiche e sul reddito, con la quale si calcola l’indicatore Isee sociosanitario del nucleo familiare. Per richiedere questo nuovo bonus famiglia bisogna recarsi ad un patronato o inviare richiesta online direttamente all’Inps. Prima di vedere nel dettaglio le istruzioni per inoltrare la richiesta, facciamo un ripasso su chi può beneficiare di questa misura. Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa. Si tratta di un contributo pari a 600 euro mensili riconosciuti per un massimo di 6 mesi, che scendono a 3 mesi per le lavoratrici autonome e libere professioniste iscritte alla gestione separata dell’INPS.

Il reddito di maternità, proposto dall’Assessorato alle Politiche sociali come contributo per le famiglie nelle quali è appena nata una bambina o un bambino, sarà di 150 euro mensili per 12 mesi. Seguono Gela (Cl) con 66 istanze, due comuni del palermitano, Carini e Monreale, rispettivamente con 68 e 55 famiglie numerose. Se, al contrario non frequenta l’asilo per un mese o due o tre può usufruire dei voucher in quanto non riceverà il contributo dei 90 euro mensili. Assegno di maternità Comune 2017, è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. In questo caso sarà possibile fare delle modifiche posteriori. In questi anni sono numerosi i bonus introdotti per cercare di sostenere le famiglie alle prese con i problemi causati da una crisi economica che, tra le altre cose, ha prodotto un ulteriore riduzione delle nascite nel nostro Paese. Il bonus famiglie numerose 2016 non è altro che un aiuto economico che si concretizza attraverso una carta sconto detta carta famiglia, da utilizzare per poter ottenere numerosi sconti su determinati tipi di spesa.

Abbiamo detto che per le famiglie a basso reddito è possibile richiedere sconti sul canone telefonico Telecom o addirittura l’esenzione. Insomma, si tratta di aiuti indispensabili soprattutto per le famiglie con un reddito basso e sicuramente costituiscono un incentivo nella scelta di avere o meno un figlio. Saranno tenuti in considerazione, oltre all’Isee, la composizione numerica della famiglia, la presenza o meno di una rete familiare di supporto, eventuali contributi economici assegnati in precedenza e le situazioni abitativa, lavorativa e sanitaria. Sempre a favore delle famiglie con tanti figli e un reddito basso, il Governo ha previsto delle misure di sostegno anche nella legge di Stabilità del 2016. Si tratta della “Carta Famiglia”. Un iter, quello per il bonus bebè, da cui le famiglie perugine rischiano di essere tagliate fuori. E allora, avrà pensato il segretario del Partito democratico, meglio giocarsi subito la prima “bombetta”: “Gli 80 euro vanno estesi a famiglie che hanno figli. Il bonus si rivolge anche a nuclei famigliari con persone disabili, anche se non si tratta dei figli del richiedente e agli extracomunitari purchè risiedenti in italia (anche se i famigliari a carico vivono all’estero). Non occorre presentare alcuna domanda poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori.

柏奴斯bonusiLa domanda va presentata presso il Comune di residenza, o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli. Teoricamente, il termine per presentare la domanda è entro i 90 giorni dall’ingresso del minore in famiglia. Questo per permettere a categorie di persone che faticano di solito ad accedere a contributi, ma sono comunque in una situazione difficile, di poter partecipare. Non si tratta di provvidenze rivolte espressamente alle persone con disabilità e, quando se ne fa riferimento (nel bonus), l’ interpretazione di disabilità è fortemente restrittiva. Il cosiddetto “bonus apprendisti e precari” introdotto in modo generico dal decreto “anticrisi” del 2008 si e’ infatti concretizzato in aiuti per i disoccupati. Per beneficiare del bonus, il solo richiedente deve essere residente in Italia. Non c’è solo la protesta delle realtà che rappresentano gli asili in concessione. Tra i temi al centro dell’incontro diplomatico tra Tsipras e Trump ci sono stati anche gli investimenti nelle risorse petrolifere e le importanti basi militari nell’Egeo.