Bonus Famiglie: Tutte Le Agevolazioni Disponibili

Il Bonus spetta alle famiglie con quattro o più figli, anche adottivi o affidatari, a condizione che il reddito massimo ISEE non superi gli 8500 euro annui. Si tratta del Bonus di 500 euro che viene erogato dall’INPS alle famiglie numerose, ovvero con un numero di figli minori pari o superiore a quattro. I requisiti per poter beneficiare di questo bonus sono i seguenti: essere genitori di età massimo 35 anni, figli minori, essere disoccupati o precari, essere iscritti alla banca dati per l’occupazione dei genitori giovani. Come si evince dal nome, questo contributo viene dato a chi ha almeno tre figli minorenni a carico e ha una condizione economica non brillante. Chi farà domanda entro marzo, invece, effettuerà l’incasso rispettivamente ad aprile e maggio. L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Il termine di presentazione della richiesta varia a seconda dell’anno d’imposta preso come riferimento per la sussistenza dei requisiti necessari per ottenere il bonus.

Per verificare requisiti e modalità, consultare il sito del Ministero della Salute o il sito del Comune di residenza a Asl. I requisiti richiesti per l’assegnazione variano in base all’ISEE che non deve superare i 16.954,95 euro. Proroga in vista anche per il bonus da 500 euro per i 18enni da richiedersi quando si raggiunge la maggiore età. Inoltre, mobi­li­te­re­mo le Commissioni com­pe­ten­ti alla Camera e del Senato per com­pren­de­re la moti­va­zio­ne per la qua­le que­sti fon­di sono sta­ti bloc­ca­ti ma è già in atto un altro ban­do. Al momento, l’idea è quella di distribuire un assegno per le famiglie non proprio sotto la soglia della povertà (per le quali esistono già specifici interventi di welfare), ma in condizioni di precarietà economica. Tale contributo non concorrerà alla formazione del reddito complessivo, quindi non avrà riflessi in materia di Irpef (e nemmeno ai fini del calcolo del reddito per ottenere il bonus di 80 Euro in busta paga).

Decisivo sarà il numero dei familiari e il reddito complessivo (al lordo degli oneri deducibili e delle imposte): un pensionato che vive solo avrà 200 euro a condizione che il reddito sia inferiore a 15mila euro. La graduatoria degli idonei sarà aggiornata sulla base delle nuove domande e pubblicata sul sito dell’Inps il primo giorno lavorativo di ogni mese. La stessa classe delle famiglie più ricche è stata decisamente beneficiata, visto che il bonus lo hanno incassato oltre 1,6 milioni di nuclei del quinto più benestante del Paese, contro 1,4 milioni di famiglie del primo gradino, quello più povero. VOUCHER AUTONOMIA – Il ‘Voucher Autonomia’ mira a favorire l’autonomia dell’anziano e l’autonomia e l’inclusione attiva delle persone con disabilità. Voucher asilo nido anche per le lavoratrici autonome. Inoltre è previsto un solo bonus per nucleo familiare. A2A lancia il Bonus idrico a sostegno delle famiglie economicamente svantaggiate. Se all’interno della famiglia con tre gemelli sono presenti altri figli, la famiglia potrà beneficiare solo di una delle due diverse forme di contributo. Al via dall’1 gennaio il “pacchetto famiglia” stanziato dall’ultima legge di bilancio. L’altro vincolo imposto è che la famiglia sia in possesso di una situazione economica corrispondente a un valore ISEE non superiore a 8.500 euro annui.

L’importo dell’assegno è pari a di 1.836,90 euro annui. Il provvedimento è rivolto soltanto a nuclei familiari con reddito/ISEE fino a 25.000 euro e sale a 1.920 euro annui (160 euro al mese) nel caso di reddito/ISEE non superiore a 7.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2017 il valore ISEE (di cui all’articolo 2 comma 4 del Decreto Interministeriale del 28 Dicembre 2007) per l’accesso al bonus è stato aggiornato a 8.107,5 euro. La notizia è uscita sui giornali di ieri, 8 febbraio 2009: il provvedimento diventa effettivo, dal momento che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. E’ un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. La spesa va indicata nei righi da RP19 a RP21, con il codice ’36’. Con la speranza di fare cosa gradita, si ripercorrono brevemente tutte le novità fiscali previste per le famiglie a basso reddito.