Bonus Infanzia: Chi, Come E Perché Accedere (preparate I Coltelli)

nuovo sito per ginsana new website for ginsanaIn particolare, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2011 il termine per fruire della detrazione d’imposta del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. Il bonus verrà erogato dal sostituto d’imposta secondo l’ordine di presentazione delle richieste e nei limiti del monte ritenute e contributi disponibili nel mese dell’erogazione. Per le famiglie con più di 3 figli c’è la possibilità di richiedere l’assegno terzo figlio, o meglio Assegno Nucleo Familiare concesso dal Comune ai nuclei familiari con 3 figli minorenni. Per le famiglie con più di 3 figli c’è la possibilità di richiedere l’assegno terzo figlio, o meglio Assegno Nucleo Familiare concesso dal Comune ai nuclei familiari con 3 figli minorenni. Ad usufruirne potranno essere le 72mila famiglie che hanno almeno 4 figli a carico, questo decreto si andrà ad agganciare all’erogazione dell’assegno già previsto per i nuclei familiari con tre figli minori. Il bonus bebè, prevede un contributo di 80 euro mensili ai nuclei il cui reddito è compreso tra i 7000 ed i 25000 euro.

Il bonus corrisponde alla somma massima di 600 euro mensili per lavoratori full-time, per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), eventualmente riproporzionato in base alla percentuale di part-time. In alternativa ai mesi di congedo parentale, il bonus viene erogato per un periodo massimo di sei mesi, con un contributo massimo di 600 euro mensili. Ciò dietro apposita richiesta da presentarsi in Comune entro il penultimo mese del periodo (annuale) di godimento. In caso di genitori con reddito inferiore a 7 mila euro il bonus bebè è raddoppiato, di 160 euro al mese. Diversi gli aiuti e le agevolazioni pensate per andare incontro ai genitori e alle famiglie in generale che hanno avuto, come fine ultimo, quello di sostenere le spese e le uscite legate alla crescita di un figlio. Sconti telefono, luce, gas: sono agevolazioni fiscali previste per le famiglie a basso reddito che prevedono una riduzione o uno sconto in bolletta. Nel 2010 sono stati introdotti i “buoni vacanza”, finanziati dallo Stato e destinati alle famiglie a basso reddito, utilizzabili in alcune strutture turistiche convenzionate, ubicate nel territorio italiano (fuori dal Comune di residenza). Marzo è alle porte e ci chiediamo se non sarà per l’ennesima volta seguita la strada dei rinnovi.

Assegno di maternità Comune 2017, è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. Il bonus luce e gas 2017, può essere richiesto dalle famiglie interessate, rivolgendosi ai CAF e Patronati che gratuitamente, provvederanno ad inviare al distributore di luce e/o gas, la domanda per fruire del bonus. I criteri del bando 2017, infatti, sono rimasti i medesimi: potranno fare domanda le famiglie con figli a carico con reddito Isee da 0 a 20 mila euro. La legge di Stabilità per il 2015 ha istituito il “Bonus famiglie numerose”, un contributo aggiuntivo per le famiglie che abbiamo 4 o più figli minori a carico. Altro requisito è afferente la composizione del nucleo familiare: deve essere costituito da almeno un genitore con 3 o più figli minorenni. L’importo richiedibile come “buono vacanza” dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare e dal reddito complessivo dello stesso. Il valore del “bonus” ammonta a 127 euro a persona: bisogna poi moltiplicare la somma per il numero dei componenti residenti presso l’utenza così come si rileva dai registri dell’anagrafe comunale.

Possono fare richiesta infatti solamente quei nuclei familiari con un reddito complessivo non superiore al valore dell’indicatore della Situazione Economica ISE indicato dall’INPS con l’apposita circolare. La nuova Legge di Bilancio 2018, decide ancora una volta di aiutare e sostenere determinati nuclei familiari, possessori di determinati redditi annui, da valutare tramite attestazione ISEE. Come richiederlo. La domanda va fatta all’Agenzia delle Entrate tramite apposito modulo di dichiarazione. E’ necessario allegare una documentazione, per questo è possibile ricevere informazioni sul modulo stesso di domanda. Per i bambini che, invece, si iscriveranno da settembre bisogna presentare ricevuta di iscrizione al prossimo anno scolastico e della prima retta. Tra le cause di esclusione, invece, l’aver rifiutato offerte di lavoro o aver abbandonato attività formative, tirocini e stage. Ma in questo caso, trovo sia importante dare spazio e visibiltà ad una iniziativa dell’INPS a favore delle madri che rientrano presto al lavoro e che non usufruiscono del congedo parentale, meglio conosciuto con l’obsoleto nome di maternità facoltativa. Il contributo può essere richiesto dalle madri lavoratrici, in alternativa al congedo parentale, dipendenti delle pubbliche amministrazioni o di privati, così come dalle mamme iscritte alla gestione separata.

Come detto, il beneficio è concesso dal Comune ed è pagato dall’Inps con due rate semestrali. Recarsi quindi presso il proprio comune di residenza per chiedere informazioni. Quali sono i vantaggi e i bonus attivi nel 2015 (e dei quali tante famiglie italiane hanno goduto) che sono stati riconfermati anche per il 2016? Ci saranno a disposizione anche otto postazioni nelle rispettive circoscrizioni e al punto giovani del quartiere Aurora di viale Forze Armate per informazioni. Il Decreto attuativo fissa i tassi massimi a seconda del tipo di mutuo (vedi testo nelle fonti normative). L’art. 1 del decreto legge 29 Novembre 2008 n. BONUS FAMIGLIE, LAVORATORI PENSIONATI E NON-AUTOSUFFICIENZA (Decreto Legge 185/2008 pubblicato in G.U. BONUS NEOMAMME – E’ il vero asso nella manica di Matteo Renzi degli ultimi giorni. Sulla carta quella del Bonus Famiglia sembra un’ottima opportunità per le famiglie in difficoltà. Le famiglie che volessero ottenere il bonus bebè devono presentare all’Inps l’apposita domanda subito dopo la nascita del bambino. Vediamo insieme ora di cosa si tratta meglio nel dettaglio. Ad esempio, un pensionato solo con un reddito annuo massimo di 15mila euro riceverà 200 euro.