Bonus Infanzia, I Calcoli Dell’Inps

La madre lavoratrice è tenuta a ritirare i voucher presso la sede provinciale INPS entro 120 giorni dalla comunicazione che attesta, tramite canali telematici, l’avvenuta accettazione della domanda. Da qui nasce la campagna di comunicazione promossa dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla stessa Autorità per rafforzare l’informazione agli oltre 3 milioni di potenziali beneficiari. E’ il bonus nido 2017, novità della legge di stabilità firmata il 7 dicembre dal Senato. Hanno diritto a questo bonus tutte le famiglie, a prescindere della potenza impegnata, presso le quali vive una persona affetta da grave malattia, costretta ad utilizzare apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Carta acquisti per chi ha bimbi con meno di 3 anni: è disponibile anche per il 2016 una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento di bollette di luce e gas.

Poi il crollo, con quasi il 10 per cento in meno. Per il reddito complessivo saranno considerati sia i proventi da lavoro dipendente sia da quello autonomo con una detassazione per il 50% del totale contro il precedente 70 per cento. La misura contribuirebbe all’emersione del nero, “un modo per arginare la tentazione di rimanere sotto la soglia di reddito pur di non far perder la detrazione fiscale ai genitori”, ricorda il CorSera. In primo luogo, le famiglie che possono richiedere la card sono quelle numerose e con almeno 3 componenti sotto la maggiore età. Qualora la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti potranno essere restituiti alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. Ma no, no stia tranquillo: i buoni vacanza sono spendibili solo entro i confini italiani! Bonus straordinario per famiglie. Il bonus di 1.000 euro su base annua e parametrato a 11 mensilità, pari ad euro 90,90 , viene corrisposto dall’Inps previa idonea documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private. L’azienda potrà cioè compensare i contributi dovuti mensilmente attingendo ai 5.000 euro. L’idea è di fissare un tetto a 24 mila euro l’anno da calcolare con l’Isee, l’oramai diffuso indicatore in grado di armonizzare reddito e patrimonio di nuclei familiari diversi per dimensione.

E del resto è la stessa Istat a ricordare che il bonus da 80 euro ha comunque contribuito a ridurre in Italia l’indice di Gini, quello che misura le disuguaglianze. Il bonus spetta alle famiglie con almeno tre figli non maggiorenni (sia naturali che adottivi o in affidamento). Un bonus famiglie numerose specifico, sarebbe dovuto entrare in vigore dall’inizio di quest’anno con il nome di carta famiglia. Questa particolare agevolazione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, ma è molto probabile che venga estesa anche al prossimo anno. Questa agevolazione sarà disponibile per tutto il 2015 e per il 2016 e prevede una garanzia statale del 50% della quota capitale su mutui ipotecari accesi per l’acquisto, la ristrutturazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica della prima casa. Prorogata fino a fine 2015 anche la sospensione dei mutui per i soggetti coinvolti da terremoto e alluvione in Emilia Romagna e Veneto. E restando in tema sport, c’è un’altra notizia da riportare: «È arrivato alla conclusione – spiega Balloch – l’iter burocratico del piano di completamento dei due immobili antistanti il palazzetto di via Perusini. Microcredito per lavoratori in difficoltà – Oltre diciannovemila persone in Toscana non riscuotono da più di due mesi lo stipendio.

Ha chiamato a raccolta le associazioni sportive, le ha fatte sedere attorno a un tavolo e ha messe a confronto le diverse difficoltà. Per ogni chiarimento e’ bene rivolgersi all’INPS o ad un sindacato. Per avere il bonus devi presentare l’iscrizione al nido. Concedendo alle mamme lavoratrici dei contributi ovvero il cosiddetto bonus baby sitter. Il bonus sarà erogato direttamente sulla bolletta di uno dei servizi forniti da Egea, a scelta del cliente: energia elettrica, gas metano, acqua o teleriscaldamento. La legge fa riferimento al reddito dei genitori (quindi quello complessivo di entrambi), e relativo all’anno precedente a quello di nascita o adozione del bambino. Previsto dall’ultima legge di Bilancio 2017, all’art. L’Inps ricorda che la legge ha previsto il beneficio a partire dal 12 luglio scorso (giorno successivo alla chiusura del bando di ammissione). Per la parte non coperta dal fondo (interessi, spese, etc) la banca/finanziaria dovra’, se vorra’, agire direttamente verso il debitore. L’iniziativa. L’arco temporale dell’iniziativa è il 2017. Si parte dal 1 gennaio, il bonus potrà essere assegnato a tutte le donne che hanno partorito o partoriranno da quella data sino al 31 dicembre. Denominato ufficialmente premio alla nascita, il “bonus mamma domani” è stato approvato per contribuire alle spese antecedenti all’arrivo del nuovo nato: consiste in 800 euro, erogati una tantum.