Contributi Acquisto Servizi Per L’infanzia, Come E Dove Presentare Domanda Per Il Bonus

La prima proposta che faremo dopo il voto non sarà un bonus, che pure difendo, ma il servizio civile per i ragazzi e le ragazze. Questa misura sarà indipendente dal reddito e, ha spiegato il ministro Costa, avrà le sembianze di un sostegno alla retta “declinato per mensilità”. Per accedere al contributo le lavoratrici devono presentare domanda telematica all’Inps, il quale, nei limiti della copertura finanziaria, provvederà a redigere una graduatoria delle lavoratrici ammesse a tale beneficio. La domanda va presentata presso il Comune di residenza, o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli. Siamo, dunque in attesa della liquidazione delle fatture emesse dal nostro ente. Il beneficio è riconosciuto a residenti in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria, e agli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o, di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari. Le richieste vanno presentate agli uffici di Publiacqua su moduli prestampati, scaricabili QUI. Al termine di questa fase l’INPS invia ai nuclei familiari la carta già caricata dell’importo fruibile relativo al primo bimestre.

Gli assegni familiari erogati dall’Inps vengono concessi in funzione del numero e della tipologia dei componenti della famiglia e del reddito complessivamente maturato. Bonus famiglie numerose 2018 agevolazioni e detrazioni figli a carico, quali sono gli aiuti che lo Stato italiano può offire oggi ad una famiglia che ha almeno 3 figli minori? Il Premier Renzi ha annunciato un Bonus Famiglia con l’arrivo della Legge di Stabilità 2017, ciò consiste in un supporto economico alle famiglie numerose. Per il 2017 ciò avverrà a settembre e a dicembre, dal 2018 a giugno e a dicembre. Per le spese sostenute nel 2008 è possibile ripartire la detrazione da 3 a 10 anni, a scelta del contribuente. Ministero dell’Economie e delle Finanze che spetta a chi non ha meno di 65 anni e ai minori di 3 anni, in questo caso il titolare della carta è il genitore del bambino. Chi ha un Isee inferiore ai 7mila euro riceverà l’importo raddoppiato.

Contestualmente si deve rinunciare al congedo parentale, ma può procedere anche chi ne abbia già fruito in parte. Il DDL di cui parliamo oggi invece si inserisce in un contesto decisamente diverso, allargato a macchia d’olio a gran parte delle famiglie e mira proprio a sostituire le altre misure di sostegno, prima fra tutte proprio il Bonus Bebè. L’utilizzo del fondo deve comunque portare un miglioramento delle condizioni finanziarie del mutuo rispetto a quelle “standard” applicate ai mutui dello stesso tipo. Quali sono le condizioni per ottenerlo? I due bonus inoltre non sono incompatibili fra di loro, ma le due prestazioni non possono sovrapporsi (il bonus nido, dunque, non può essere richiesto per gli stessi mesi già coperti dal voucher nido e baby sitting e viceversa). Per entrambe le categorie è necessario che le lavoratrici si trovino negli 11 mesi successivi dalla fine del congedo obbligatorio di maternità. L’articolo in questione è il primo che reca: “Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza”.

Un elenco di tutte le agevolazioni (nuove ed estese) per le famiglie a partire dal 1° gennaio 2017. Facendo click su ogni voce, un approfondimento per darvi delle indicazioni utili e chiare. Le domande, come sopra accennato, saranno accettate entro e non oltre il 31 dicembre del 2016 o comunque fino ad esaurimento delle risorse che sono state stanziate per la misura. Per recuperare le risorse destinate al bonus (384 milioni di euro) è prevista l’introduzione di una nuova componente tariffaria (denominata As) che verrà applicata alle utenze domestiche e non escluse quelle destinatarie dell’agevolazione. Il funzionamento, in sede di dichiarazione dei redditi, prevede la richiesta di rimborso dei costi sostenuti fino al tetto massimo di 5mila euro. Un bonus idrico a disposizione dei comuni da destinare alle famiglie in difficoltà economiche che faticano a pagare le bollette dell’acqua. Soltanto nella nostra provincia non ci sono stati intoppi – ha sottolineato Mirabello -, mentre altrove sono sorti problemi e ritardi a causa dei ricorsi promossi dai cittadini che si ritenevano ingiustamente esclusi.