Manovra, Allo Studio Un Bonus Per Le Famiglie: Almeno 400 Milioni Di Risorse

Sul palco della Leopolda Renzi ha lanciato nuove promesse partendo però dal suo più grande fallimento non ancora digerito: “Dobbiamo avere il coraggio di partire da ciò che ci ha bruciato, il referendum. Social Card 2016: si tratta di una carta prepagata a cui hanno diritto cittadini italiani con età inferiore ai 3 anni ( gliela gestiranno i genitori) ed anziani over 65 anni.che abbiano però dei requisiti. Sarà prevista, inoltre un’agevolazione che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 o modello Unico le spese di locazione dell’abitazione principale. Quando il bonus famiglie 2016 sarà approvato definitivamente dalla Camera esso potrà essere richiesto dalle famiglie con almeno 3 figli a carico, italiane o straniere, residenti in Italia. Il bonus famiglie numerose 2016 spetta a nuclei familiari sia italiani che stranieri, residenti in Italia, che presentano i requisiti stabiliti dalla legge. Comune ai nuclei familiari con 3 figli minorenni.

Questo il commento di Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari. Mentre, il bonus baby-sitter prevede i voucher emessi dall’istituto nazionale della previdenza sociale del valore di 600 euro, per un arco di tempo di 6 mesi. Per coloro che diventano maggiorenni nel 2017 la carta può essere utilizzata anche per l’acquisto di musica registrata, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Chiaramente occorre essere in possesso di determinati requisiti in termini di ISEE (6.000 euro) e ISR (3.000 euro). Confermati invece sono il bonus energia, quello delle per ristrutturazioni e per l’acquisto di mobili (fino a 10 mila euro) ed elettrodomestici. Al vaglio in questi giorni il progetto del governo di inserire un bonus per aiutare le famiglie che hanno dai due figli in su. Siamo partiti da dati concreti per raggiungere due obiettivi: dare salute ai nostri figli e sviluppare la socializzazione». L’art.1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016) ha poi disposto la proroga di tali congedi anche per l’anno 2016, aumentando il congedo obbligatorio del padre da uno a due giorni. Il bonus- spiega- non è cumulabile per una questione logica e di giustizia: se una coppia di genitori manda il proprio figlio all’asilo nido e riceve un contributo mensile di circa 90 euro perché dovrebbe usufruire dei voucher baby sitter?

Meno male che i cattolici hanno dei giornali che non dimenticano le famiglie, (quelle con più figli e problemi economici) e ci fanno conoscere che anche questi governanti trascurano le promesse elettorali. E anche l’ammorbidimento delle norme che prevedono un riallineamento dei valori civili e fiscali dei bilanci, secondo i nuovi principi contabili. Per accedere all’assegno terzo figlio, oggi, bisogna anche avere anche un reddito ISEE inferiore alla soglia che ogni anno viene calcolata dall’Inps in base all’aggiornamento dei dati Istat. Viceversa il contributo per il pagamento dei servizi di baby-sitting (cd “voucher”) viene erogato “attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. I datori di lavoro potranno non pagare il 50% dei contributi fino a 3 mila euro. E così chi guadagna più di 26 mila euro. A fine mese infatti scade la prima possibilità per richiedere l’ una tantum dai 200 ai 1000 euro destinato alle famiglie con reddito complessivo compreso tra 15.000 e 35.000 euro.

Buone notizie per le famiglie con bebè. Il bonus bebè verrà raddoppiato se la famiglia ha un Isee inferiore ai 7mila euro l’anno. Per accedere ai contributi previsti per ogni Misura l’indicatore Isee di riferimento deve essere uguale o inferiore a 20.000 euro, fatta eccezione per l”Esenzione del Super Ticket’, dove è richiesto un reddito imponibile uguale o inferiore ai 18.000 euro. La giovane madre, agli inizi di dicembre, contatta nuovamente gli uffici comunali: “Potrò beneficiare del bonus infanzia per l’anno in corso per la mia bambina oppure no? Lo stesso Tremonti nel corso dell’incontro con Regioni ed enti locali, dopo avere definito il vertice a palazzo Chigi «costruttivo», afferma che il testo del decreto «è aperto» e l’entità delle risorse è ancora «da precisare». Per il primo anno, le risorse a disposizione ammonterebbero ad almeno 400 milioni e proprio in base all’ammontare delle coperture si deciderà la soglia di reddito, ancora in via di definizione, entro cui garantire il bonus. L’articolo 1 del decreto esamina anche i casi in cui il bonus non viene versato dal sostituto d’imposta: in queste situazioni, la richiesta può essere presentata direttamente all’agenzia delle Entrate, indicando le modalità prescelte per l’incasso. C’è tempo fino alla fine dell’anno, ma in caso di richieste eccedenti i 144 milioni a disposizione farà fede la data di presentazione della richiesta.

Il che significa che i contributi, fino ad esaurimento, saranno assegnati ed erogati limitatamente ai fondi a disposizione. Avere uno o più figli a carico. Il genitore dovrà rivolgersi all’INPS presentando idonea documentazione attestante l’iscrizione e il pagamento della retta. Il genitore che ha effettuato la domanda deve comunicare tempestivamente all’INPS la variazione della situazione e l’assegno è interrotto immediatamente. E in una società sempre più multietnica, è stato automatico pensare anche alle tante rifugiate che vivono in Italia e che qui hanno messo al mondo i loro bambini. Dal 2016 questa agevolazione spetta anche alle lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e alle imprenditrici. BONUS NEOMAMME – E’ il vero asso nella manica di Matteo Renzi degli ultimi giorni. Come si ottiene il bonus. La grave crisi economica iniziata nella seconda metà dello scorso decennio sembra ormai superata ed è possibile tracciare un primo bilancio delle perdite sui redditi delle famiglie.