Piano Anti-crisi, Verso Bonus Per Le Famiglie A Natale

Carta acquisti 2017 per cittadini sopra i 65 anni e bimbi sotto i 3 anni. Il “Bonus Bebè 2014 Fondo di Credito per i nuovi nati 2013” permette di chiedere un prestito fino a 5.000 euro per ogni nuovo nato da restituire alla banca entro 5 anni con rate mensili a tassi agevolati. La Social Card è una carta di credito assegnata alle famiglie più in difficoltà residenti a Roma sulla quale lo Stato accredita mensilmente una somma, utilizzabile liberamente per le esigenze della famiglia. Questi interventi, pur rappresentando solo una parte residuale, possono essere ugualmente di grande sostegno per le famiglie italiane. Può essere un vantaggio nel caso in cui nell’anno precedente il nucleo fosse più numeroso e i redditi inferiori. Non solo, ma l’Agenzia delle Entrate ha confermato che una «coppia di fatto» può presentare due distinte richieste di «bonus» perché, a differenza delle famiglie «vere» i loro redditi non si cumulano nell’Isee.

Cosa succede se il quarto figlio è nato tra la data di presentazione della domanda per l’assegno comunale dei tre figli minori e la statuizione del bonus famiglie numerose 2016? La TARI è un’imposta comunale il cui presupposto è dato dal possesso o detenzione, a qualsiasi titolo, di un immobile o un’area che può produrre rifiuti. Può essere richiesto al Comune di residenza entro sei mesi dal parto. L’importo di questo bonus può essere variabile, a seconda del numero dei componenti della famiglia e dal reddito. Domanda dal 1 al 10 luglio. Prima dell’invio della domanda è necessario che la lavoratrice richiedente sia già in possesso della dichiarazione Isee (che può essere compilata presso il nostro Caf). Non è semplice essere semplici. Il bonus famiglia 2016, e dunque la carta famiglia 2016, prevede una serie di sconti per l’acquisto di beni e servizi venduti presso negozi convenzionati. Per esempio, una famiglia di due persone con reddito fino a 15.000 euro puo’ chiedere fino a 785 euro in buoni vacanza, usufruendo di un bonus statale del 45% corrispondente a massimo 353,25 euro.

La famiglia al centro del dibattito politico. E se il quarto figlio è nato dopo il 2015? Ecco allora che “la prima proposta del Pd non sarà un bonus anche se noi li difendiamo, né un diritto anche se noi li difendiamo e li abbiamo estesi ma il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi del Paese”. Legislatore è piuttosto ampia: non viene richiesta la gravità dell’handicap né certificazione di non autosufficienza. In Italia circa 30.000 persone ne avrebbero diritto. Esenzione/riduzione tassa sui rifiuti: le regioni possono stabilire chi ha diritto ad avere la riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI. Quello che è stato poi con la Legge di Stabilità 2016 è l’introduzione della nuova social card. Bonus bebé 2016: é l’aiuto che lo stato italiano da’ ai genitori dei bambini nati in italia, quindi ANCHE PER NON ITALIANI, l’importante è che siano in regola con i permessi di soggiorno. Lo Stato non anticiperà nulla per non rimanere a corto di liquidità, problema a cui si ovviato invece per le imprese grazie ad un accordo con le banche e ad una garanzia pubblica da 100 milioni.

Di certo c’è che la maggior parte delle risorse disponibili sono assorbite dalla necessità di fermare l’aumento dell’Iva e delle accise, mentre quello che resta servirà a finanziare misure a favore di famiglie ed imprese. Per rientrare nella platea ‘allargata’ che beneficerà del bonus Irpef, destinato alle famiglie numerose monoreddito, basteranno due figli. Informazioni più dettagliate sono disponibili in questo articolo: “Bonus Bebè 2017: a chi spetta e come richiederlo”. La modulistica da utilizzare e’ presente su vari siti, tra cui quello dell’Autorita’ garante per l’energia ed il gas, dove si trovano tutte le informazioni dettagliate: clicca qui. Viceversa il contributo per il pagamento dei servizi di baby-sitting (cd “voucher”) viene erogato “attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. I continui passi falsi dell’amministrazione capitolina nella gestione dei nidi, desta perplessità anche l’ANINSEI, Associazione di categoria della Confindustria che rappresenta gli Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione. Le necessità dei cittadini sono conciliabili con la gestione delle aziende e la necessità di avere i conti in ordine per affrontare i pesanti impegni che il servizio richiede. Si tratta di un’agevolazione che consente ai cittadini di usufruire di detrazioni fiscali dall’IRPEF o dall’IRES. Il bonus nido è riconosciuto anche se i genitori fruiscono del congedo parentale, ma non è cumulabile con i voucher babysitter e la detrazione Irpef (del 19% fino a 632 euro per le spese di iscrizione al nido).