Qualcuna Ha Fatto O Farà La Richiesta Bonus Infanzia..

Beneficiarie saranno dalle 500 alle 700 famiglie: potranno avere un rimborso sulle cartelle grazie alla quota di 227 mila euro destinata al capoluogo su un totale regionale di 2,3 milioni. Poi il prestito ottenuto, fino a un massimo di 5 mila euro andrà restituito a un tasso fisso del 4,8%, pari alla metà di quello applicato in genere dalle banche. C’è poi l’invito del leader Pd ai suoi compagni di partito, specie ai più giovani, a “non autocommiserarsi”. L’art.1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016) ha poi disposto la proroga di tali congedi anche per l’anno 2016, aumentando il congedo obbligatorio del padre da uno a due giorni. Per aiutare le famiglie, la Legge di Stabilità 2016 ha confermato il bonus famiglie numerose 2016, destinato ai nuclei familiari con (almeno) 3 figli a carico. Queste le novità principali della detrazione per nuclei numerosi e non. La detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun coniuge.

bonusBonus nonni 2018: il Senato, sta decidendo se introdurre la nuova detrazione fiscale riservata ai nonni che pagano le spese sportive, universitarie, mediche o scolastiche, ecco a chi spetta il bonus nonni. Meloni: “Attenzione genitori, i bonus infanzia nascondono fregatura”. NIDI GRATIS (BUOVA)- La Misura ‘Nidi Gratis’ prevede l’azzeramento della retta, con decorrenza maggio 2016. Anche per accedere a questo contributo è richiesta la residenza in Lombardia per entrambi i genitori, di cui almeno uno residente per 5 anni continuativi. Il buono vale per i bambini nati dal 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni. L’erogazione del bonus potrebbe essere rinviata a dicembre 2016 nel caso i cui i Comuni di residenza non abbiano trasmesso entro il 31 maggio scorso, tutti i dati relativi alle domande per l’assegno famigliare per famiglie con tre figli minori. Per cui i figli possono essere considerati a carico, a prescindere dalla loro età, dal tipo di studi, dal tirocinio o dal fatto che conviva con i genitori o abiti all’estero o in un’altra casa. Le famiglie numerose rischiano di non aver alcun sostegno economico dalla Regione.

Il diritto al bonus non dipende dal servizio (maggior tutela o mercato libero) o dal venditore scelto, ma spetta a tutte le famiglie che ne abbiano i requisiti. Le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro, saranno destinatarie di un bonus pari ad € 125,00 a figlio. Gli assegni familiari erogati dai Comuni sono comunque pagati dall’Inps, ma vengono concessi solo per le famiglie che hanno almeno tre figli minori e che dispongono di redditi limitati. Ricordiamo ai nostri lettori che la carta per famiglie numerose non prevede denaro contante, ma gli importi sono fruibili solo attraverso sconti e agevolazioni per determinate tipologie di acquisti. A sette mesi dall’annuncio, la deliberazione rende operative le agevolazioni previste dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Si tratta di un contributo economico che lo Stato riconosce alle mamme che, dopo la maternità, tornano a lavoro entro i successivi 11 mesi senza aver terminato o iniziato il periodo di congedo parentale. Assegno di maternità 2017 dei Comuni è un contributo indirizzato alle madri disoccupate e casalinghe. E questa è riservata alle donne lavoratrici che rinunciano alla maternità facoltativa. Dopo un lungo lavoro con le autorità, le richieste di Anfn sono state finalmente prese in considerazione, alle maxi famiglie riservato un trattamento più equo.

La richiesta per ottenere quest’assegno destinato alle famiglie numerose va effettuata rivolgendosi al proprio Comune di residenza. Fondo prestiti per famiglie con bebé in arrivo. Crediamo possa essere una forma di retribuzione vantaggiosa- spiegala senatrice Pd Francesca Puglisi, prima firmataria del decreto 380 – per le aziende e per le famiglie, come i ticket restaurant. Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha emanato un decreto per prorogare i buoni vacanza fino al 3 luglio 2011 salvo il periodo dal 20 dicembre al 6 gennaio. Quindi il diritto scatta dal primo gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni economiche richieste. L’importo cambia a secondo del reddito e per averne diritto almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo familiare deve provenire da lavoro dipendente. Oppure ce ne sono altre che a un certo punto abbandonano l’associazione sportiva o smettono addirittura di pagare le quote, perché si rendono conto che non riescono a far quadrare il bilancio familiare.