Quali Sono, Per Chi, Quando E Come Fare Domanda INPS

Sono previsti prestiti fino a 3000 euro e zero interessi, da restituire in tre anni, per chi non riscuote lo stipendio da due mesi. La domanda va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dall’entrata in famiglia del minore, qualora adottato o in affido. Ricordiamo che il “congedo parentale” è la possibilità, per il genitore, di astenersi dal lavoro, nei primi otto anni di vita del bambino, per un periodo che non può eccedere i dieci mesi (continuativi o frazionati). Il sostegno in questo caso spetta alle donne non occupate, italiane, cittadine comunitarie o extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. In questo periodo dove prevalgono tanta disoccupazione e il caro spesa è necessario sapere a quali interventi si ha diritto che ci aiutano a sostenere il reddito familiare. Perché sia recepita, è intanto necessario che riparta il confronto con le associazioni di categoria. Tra queste ci sono il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, la Toscana e il Friuli. Numeri alla mano e provando a fare una proiezione sul reddito Isee (il tetto rimane 24.000 euro), sono circa 3.100 famiglie che in Toscana si trovano nella situazione di poter chiedere il contributo.

E’ partita questa settimana la fase di presentazione delle domande per ottenere il “bonus famiglia”,il contributo una tantum che la Regione Lombardia ha deciso di stanziare in favore delle famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni. Semplice, tax free, e, rispetto ai benefit precedenti, più consistente e maggiormente tarato sulle esigenze delle famiglie a basso reddito. Anche per oggi abbiamo concluso questo servizio online, tuttavia, siete invitati a continuare a seguirci per tenervi informati e aggiornati sulle novità della legge di stabilità 2016, cliccando il tasto ‘Segui’ in alto a destra vicino al nome dell’autore. Sono alcune delle novità in materia di detrazioni recepite dal modello Unico Persone fisiche 2009. In dichiarazione, inoltre, si potrà richiedere, in riferimento all’anno 2008, il bonus straordinario per le famiglie a basso reddito previsto dal decreto legge “anticrisi”. Rientra tra le novità istituite nel 2016: è un sostegno per famiglie a basso reddito con almeno tre figli a carico.

Nel 2008 se ne erano registrate 33.610 in tutta la Toscana, nel 2012 sono state 31.126. C’era stata una ripresa nel 2010, quando la speranza di una veloce uscita dalla crisi era ancora alta. Ancora non operativo il nuovo fondo “nuovi nati” istituito a partire dal 2014 al posto del precedente fondo “credito nuovi nati”, con benefici relativi all’accesso al credito. Bonus bebè 2017: consiste in un assegno di 80 euro al mese (960,00 euro all’anno) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età. A tanto ammontano i nuovi bonus per le familglie che hanno almeno 1 figlio a carico fino a 26 anni. Il bonus che ammonta a 1500 euro a famiglia e che verrà corrisposto in tre tranches da 500 euro, dovrebbe riguardare , secondo le stime della regione circa 15000 famiglie lombarde, per un totale stanziato di 20 milioni di euro.

Ciascuna regione può decidere se e quando prevedere di bonus, il limite di reddito e la composizione del nucleo familiare. Si tratta di un supporto economico straordinario, una tantum, che viene erogato dalla Regione Veneto, tramite il Comune di residenza, alle famiglie con un numero di figli pari o superiore a 4 o con parti trigemellari. La crisi economica colpisce anche lo sport e sono sempre di più i friulani che non riescono a iscrivere i propri figli a una disciplina sportiva. Le spese per l’energia elettrica, il gas e l’acqua sono tra quelle che incidono di più sul bilancio delle famiglie, che evidentemente, anche se in difficoltà economiche, non vi possono rinunciare. Destinato alle famiglie con almeno tre figli, valido anche per i conviventi e per famiglie composte da richiedente e altri parenti. Il sistema di esenzione rappresenta un aiuto concreto alle famiglie numerose e ai nuclei familiari che versano in condizioni di difficoltà economiche.